Contrappunti. Vita morte e miracoli: quando tutto questo va in scena a teatro

a cura di: Elisa Suplina
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“… Si può passare sopra a talmente tante cose quando si ama una persona… Come io amo te…” Così dice Marco rivolto al fidanzato, parlando con la sorella Ilaria e suo marito Dario.

Vita_Morte_e_Miracoli

Una stanza d’ospedale con un letto su cui è adagiato Emanuele, il compagno bellissimo di Marco appunto, in coma. Una giornata come tante aspettando di vedere cosa accadrà, se Emanuele tornerà su questa terra o invece varcherà la soglia di una dimensione sconosciuta. Vita morte e miracoli, in scena fino al prossimo 31 gennaio al Teatro della Cometa, è proprio la storia dell’incontro inevitabile e pauroso con la morte da un lato e la speranza della vita dall’altro. Lo stato di dormiente che accoglie Emanuele in coma è lo stesso che insieme spaventa, dispera e fa aver fiducia in un risveglio e in un futuro.

Marco ed Emanuele, ben interpretati da Riccardo Scarafoni che firma anche la regia dello spettacolo e Francesco Venditti, sono due uomini che si sono trovati e si amano, si amano talmente tanto da poter oltrepassare anche gli errori che nella vita di ciascuno possono capitare. Con loro in scena un’ottima Veruska Rossi nei panni di Ilaria e Fabrizio Sabatucci nel ruolo del marito un po’ stordito di lei, Dario.

Vita morte e miracoli è se vogliamo l’incontro che più fa timore: quello in cui ciascuno di noi comprende l’ineffabile finitezza umana, affacciandosi con devastazione all’idea di una morte che non vuole e non può accettare, che infine deve forzatamente riconoscere però come parte della vita, arrivando a coglierne la potenza che le è propria.

Uno spettacolo toccante, specie nella parte finale, con una credibile commozione capace di renderlo esempio concreto di quanto contraddittorie possano essere le umane convinzioni. Se da un lato si cerca di opporsi in ogni modo alla fine della vita, ci si trova poi necessariamente nella condizione di affrontare anche questo evento con la medesima forza.

E su tutto l’amore… L’unico, il solo grande compagno che possiamo abbracciare quando il resto sembra perduto.